MAURIZIOPETRONIO|ARCHITETTO


































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Rivolgersi all'architetto: qualche consiglio

Non abbiate timore a trattare da subito le questioni economiche con l'architetto. La chiarezza e la reciproca fiducia sono elementi fondamentali senza i quali è difficile intraprendere un percorso comune che porti alla realizzazione delle aspettative del cliente.

Rivolgetevi ad un architetto che vi presenti già nei primi incontri un preventivo di parcella professionale chiaro ed esauriente, indicando le singole voci di costo e come queste siano calcolate. Rivolgetevi ad un architetto che vi presenti già nei primi incontri un contratto da firmare chiaro ed esauriente per tutelare tutti, cliente e professionista.

Le tariffe professionali ed i relativi minimi sono stati abrogati da anni. Ogni architetto ha libertà di formulare il proprio onorario alle condizioni che ritiene più opportune in relazione alla complessità dell'incarico che gli state affidando. Diffidate degli architetti che fanno riferimento ad una tariffa professionale nazionale: stanno commettendo un illecito deontologico.

 Diffidate di professionisti che offrono prestazioni a prezzi stracciati. Il servizio non potrà che valere altrettanto.

Con l'architetto non discutete solo del "quanto" costa ma soprattutto del "come" è stata costruita la parcella. Diffidate quindi di un totale e chiedete la lista di voci parziali che  vanno a comporre il totale. Per evitare sorprese, controllate con attenzione le prestazioni comprese e quelle espressamente escluse.

 Pensate all'architetto come ad un direttore d'orchestra che conosce tutti i musicisti e gli strumenti musicali ed è in grado di coordinarli. Anche la ristrutturazione di un appartamento può diventare un processo complesso al quale non partecipa solo il direttore d'orchestra ma anche una serie di musicisti ognuno dei quali cura la propria parte specifica. Ognuno di questi specialisti ha diritto al proprio compenso. Verificate nel contratto che vi sottopone l'architetto chi si occuperà di "pagare l'orchiestra", senza dimenticare di riconoscere un compenso per l'opera di coordinamento anche al direttore.

Tipicamente sono quattro i metodi per stabilire l'onorario professionale di un architetto: a forfait (pericoloso), a vacazione (chiaro), a quantità (raro), a percentuale (molto comune) e  misto (ottimale), cioè comprendente
metodi diversi.
Nel caso dell'onorario a forfait, l'architetto proporrà un compenso totale proporzionato all'incarico. Per il cliente può diventare difficile gestire un'interruzione o revoca di incarico all'architetto.
Nel caso dell'onorario a vacazione l'architetto proporrà una tariffa oraria  specifica per ogni voce che compone l'incarico. Il cliente ottiene il massimo della chiarezza e può controllare ognuna delle fasi dell'iter progettuale. La fatturazione segue le fasi progettuali portate a compimento dall'architetto. Per il cliente è semplice gestire un'interruzione o revoca di incarico perchè in grado di valutare le fasi effettivamente completate e quindi da saldarsi.
Nel caso, piuttosto raro, che l'architetto vi proponga un onorario a quantità ciò significa, per esempio nel caso di una ristrutturazione interna, che sarà valutato un compenso unitario parametrico (a mq) in funzione della superficie dell'appartamento.
Nel caso dell'onorario a percentuale, molto comune, l'architetto proporrà una percentuale sull'importo lavori stimato con il cliente nel momento dell'affidamento dell'incrico. A fine lavori l'onorario sarà oggetto di conguaglio sul reale importo lavori. E' auspicabile che l'architetto sottoponga percentuali diverse in relazione alla complessità dell'incarico e, all'interno dell'incarico, percentuali diverse in relazioni alle diverse fasi.
Nel caso di un onorario misto, tipicamente l'architetto utilizza due sistemi differenti in relazione alle fasi progettuali, generalemente l'onorario a percentuale e quello a vacazione.

Aiutate l'architetto a capire quali sono le attese riguardo la vosta nuova casa: fissate da subito con lui un budget in modo tale da capire se si parlerà di "jeans" o di "frac".

  Le parcelle professionali degli architetti possono essere saldate solo attraverso sistemi di pagamento tracciabili (bonifici, assegni e pagamenti digitali). Diffidate dei professionisti che accettano pagamenti in contanti.

Verificate che l'architetto sia regolarmente iscritto nel relativo albo professionale provinciale; in alcuni casi potrebbe essere sospeso per motivi deontologici o anche penali.

Se non espressamente indicato nel contratto, chiedete all'architetto il numero della propria assicurazione professionale senza la quale non può accettare l'incarico che il cliente gli sta affidando.



Chiarezza e fiducia

I concetti che stanno alla base di un proficuo rapporto tra il cliente ed il suo architetto sono la reciproca fiducia che, oltre che sulle capacità profesionali dell'architetto, non può che basarsi anche sulla chiarezza dei documenti che sanciscono questa collaborazione.

Creatività ed ideazione

Come sancito dagli articoli del codice civile (capo I, dall'art. 2229 all'art. 2238), quella dell'architetto è a tutti gli effetti una professione intellettuale, motivo per cui ogni prestazione ed elaborato fornito dall'architetto ha caratteristiche di unicità e specificità in funzione delle richieste di ogni singolo cliente. Questo aspetto concorre in maniera sostanziale alla formazione dell'onorario dell'architetto.
La componente creativa è quella che va meglio retribuita all'architetto.

Quanto costa

L'ansia ed il mistero riguardano la parcella che formulerà l'architetto per i servizi di progettazione che gli sono stati richiesti. Motivi di incompresione tra le parti sono da un lato, da parte dell'architetto, la poca chiarezza nella formulazione della parcella, dall'altro, dal alto del cliente, la non conoscenza dei costi costruzione.

Di seguito, un interessante articolo di Katherine Salant apparso il 28 giugno 2008 sul Washington Post che descrive lo stato d'ansia ed il mistero che pervade chiunque decida di rivolgersi ad un architetto per costruire/ristrutturare/ampliare la propria abitazione.



















di Katherine Salant
Sabato, 28 giugno, 2008


La maggior parte delle persone non ha idea di quanto costi affidarsi ad un architetto e questo per una serie di buoni motivi. Il sistema con il quale gli architetti calcolano le loro parcelle è confuso. Il metodo tradizionale di calcolo è sostanzialmente basato su una percentuale del costo totale dell'opera da realizzare. Funziona in questo modo. L'architetto ha una percentuale standard che addebita al cliente. Poniamo per esempio che sia il 10% del costo totale di ciò che si va a costruire. Per un'opera (...) dal costo di costruzione di 500.000$, la parcella dell'architetto sarà pari a 50.000$. Per un'opera grande il doppio, dal costo di costruzione di 1.000.000$, la percentuale per le prestazioni dell'architetto scenderà all'8% e quindi la parcella ammonterà a 80.000$. Se si tratta però di un ampliamento con un costo di costruzione di 150.000$, la percentuale salirà al 15-18% e conseguentemente la parcella dell'architetto sarà di 22.500/27.000$. Come vi diranno molti architetti, i lavori più piccoli richiedono spesso molto impegno, soprattutto nel caso di ampliamenti e ristrutturazioni che devono essere adattati alle condizioni esistenti. All'inizio di un incarico, la percentuale si baserà sul costo dell'opera stimato dall'architetto (ndr: sulla base di progetti simili già realizzati). Guardandosi in giro, capirete che architetti diversi offrono percentuali differenti anche in relazione ai diversi servizi di progettazione offerti. (...). Percentuali e tariffe più basse significano minori servizi offerti e disegni meno dettagliati. Per esempio, mentre l'architetto disegnerà tutta la casa, i proprietari lavoreranno con l'allestitore nello store dove compreranno la loro cucina. Sceglieranno insieme le finiture lavorando a stretto contatto con il produttore. Al livello più alto dell'incarico professionale, invece, l'architetto disegnerà tutto, inclusa la cucina, aiuterà i proprietari con le finiture e i materiali e lavorerà con il produttore in tutte le fasi della costruzione. La parcella dell'architetto può essere più alta se l'immobile è in un centro storico dove, spesso, il progetto richiede maggiori accorgimenti ed impegno rispetto ad una nuova realizzazione, oltre le approvazioni delle apposite commissioni. Questo metodo di calcolo potrebbe essere più chiaro da cogliere se i proprietari conoscessero i costi di costruzione e come le scelte progettuali incidano su di essi o cosa esattamente sarebbero riusciti a fare da soli se si fossero rivolti ad un studio più a buon mercato. Ma, alla fine, la maggior parte delle persone non ha cognizione di ciò. Per rendere le tariffe professionali più chiare, alcuni professionisti creano le parcelle in base alle effettive ore di lavoro dedicate all'incarico. Questo è un metodo di contabilità più familiare alla maggior parte delle persone perchè usato anche nella fatturazione dei propri servizi. E' poi possibile combinare i due sistemi di calcolo, cioè a percentuale e ad ore lavorate. (...) Inizialmente, alcuni (ndr: studi di progettazione) sono soliti fatturare ad ore, nella fase di sviluppo del progetto di massima se questo sistema da più fiducia ai clienti. Successivamente preferiscono passare ad un sistema di fatturazione a percentuale sull'importo lavori nel caso il cliente decida di proseguire (ndr: con l'incarico all'architetto e con i conseguenti lavori). In entrambi i casi, la tariffazione ad ore lavorate è più semplice da cogliere per la maggior parte dei clienti. Ma, hanno sottolineato, il più grande blocco per comprendere la struttura della parcella e quasi tutto il resto, all'inizio di un lavoro, è l'ansia. I loro clienti stanno contemplando spendere una quantità enorme di denaro come se facessero un passo  gigante verso l'ignoto. A differenza di un'automobile che può essere provata prima di mettere una firma su una linea tratteggiata, per una casa su misura o un progetto di ristrutturazione occorre pagare migliaia di dollari prima di sapere cosa si sta effettivamente ottenendo. (...). E 'anche l'occasione per i clienti di decidere se sono soddisfatti dello stile di lavoro (ndr: dell'architetto) tanto da firmare per ciò che (...) è descritto come un "matrimonio di breve durata ma che può durare per più di un anno. (ndr: Qualcuno) ha descritto la fase iniziale di un progetto come "il primo appuntamento", un momento in cui entrambe le parti valutano il reciproco livello di benessere. (ndr: Qualcuno) ha detto che è ben consapevole che iniziare con un foglio di carta bianco e con una progettazione da zero può essere esaltante per alcune persone, ma spaventoso per molti altri, e che molte persone possono essere disorientate se troppe idee vengono presentate in una sola volta. (...). (ndr: All'inizio) con la penna e la carta da lucido si può immediatamente mostrare ai clienti come i loro suggerimenti potrebbero funzionare. Il feedback immediato aiuta i clienti che si sentono parte del team di progettazione. Allo stesso tempo, così come i clienti osservano la trasformazione delle loro idee nella progettazione di una casa, così anche gli architetti hanno detto che osservano i "novizi ombrosi" diventare proprietari di casa competenti che hanno fiducia nel loro architetto e nelle scelte che stanno facendo insieme. I clienti cominciano ad avere un'idea dei fattori che possono influenzare i costi di costruzione e, alla fine della fase di progettazione iniziale, si può ottenere una stima realistica del costo totale del loro progetto. Se decidono di proseguire, sono sicuri delle percentuali che vengono calcolate su questa base.


 

By Katherine Salant
Saturday, June 28, 2008

Most people have no clue how much it costs to hire an architect, and with good reason. The way most architects charge for their services is confusing. The traditional method of calculating the fee is based on a percentage of the total construction cost. Here's how it works. An architect has a standard percentage fee that he charges. To make the math easier, let's start at 10 percent. So if the cost to build a 2,500-square-foot house is $500,000, the architect's fee would be $50,000. If you double the cost to $1 million because you are building a 5,000-square-foot house with more design features, the percentage fee charged by most architects would go down to about 8 percent, or $80,000. However, if you are building an addition for $150,000, the rate would go up to as much as 15 to 18 percent, or $22,500 to $27,000. As any architect will tell you, smaller jobs often require more work, especially additions that must be tailored to existing conditions. At the beginning of a job, the fee is based on the architect's estimate of the total cost. If you shop around, you will find that the standard percentage fee varies from firm to firm, as do the standard services offered. In the Washington area, the standard fee can be anywhere from 8 to 18 percent of construction cost. At the lower end, the architect offers fewer design services and creates a less detailed design. For example, while the architect will design the overall house, the homeowners will work with a kitchen designer at a cabinet dealer who will design their kitchen. They will make most of the finish selections themselves and will work more closely with the builder. At the higher end, the architect designs everything, including the kitchen, helps the homeowners with selections and works with the builder all the way through construction. The architect's percentage fees can also go up if a project is in an historic district, which imposes many requirements on new construction, or in an area that requires approvals from a fine arts commission. This method of calculation would be easier to grasp if homeowners understood construction costs and how design choices can affect them, or what exactly they would be doing on their own if they worked with a firm that charges lower fees. But going in, most people have no sense of this. To make fees more understandable, some architects now charge by the hour. It's a method of accounting that most people are familiar with and one that many clients use when billing for their own services. It's possible to combine the hourly and percentage systems. That's what McLean architect Margaret Rast and District architect Norman Smith have done. Initially, they charge by the hour as they develop the basic design concept if clients are more comfortable with that. They switch to a percentage of construction costs if the clients decide to proceed. Both said hourly charges are easier for most people to grasp. But, they emphasized, the biggest block to understanding fee structures and nearly everything else at the beginning of a job is anxiety. Their clients are contemplating spending a huge amount of money as they take a giant leap into the unknown. Unlike a car that can be road-tested before you sign on the dotted line, a custom-built house or remodeling project requires paying thousands of dollars before you know what you're getting. That can be unsettling, even for a design professional, Smith said. When he has hired designers for other services for his own house, he said, "the leap of faith was the same." Committing to a few thousand dollars calculated on an hourly basis while testing the waters is much less of a burden for most people. During the initial design phase, Smith charges by the hour and gives an estimate for that portion of the fee. As the design issues are being discussed, the clients can observe the different hats an architect wears in the course of a project -- the exuberant designer whose excitement can be infectious, the disciplinarian who says no to things that exceed budget, and the nudge who badgers you into making a decision and moving on. It is also the clients' opportunity to decide whether they like his working style enough to sign on for what Smith described as a "short-term marriage that can last for more than a year." He said, "Like all marriages, we may not always get along -- sometimes I'll irritate you and you'll irritate me -- but you'll end up with a house adapted to your needs as much as possible." Rast described the initial phase of a project as "the first date," a time when both sides assess their comfort levels. She said she is acutely aware that beginning with a blank sheet of paper and designing from scratch can be exhilarating for some people but scary for many others, and that many people can become overwhelmed if too many ideas are presented at once. She likes to start slow and low tech, with freehand sketches. Although her firm does most of its work on computers, computer-generated drawings can be cumbersome and time-consuming to produce. With pen and tracing paper, she can immediately show clients how their suggestions would work. The instant feedback helps the clients feel that they are part of the design team. At the same time as their clients watch the transformation of their ideas into the design for a house or addition, the architects said that they watch skittish novices become knowledgeable homeowners who have confidence in their architect and in the choices that they are making together. The clients begin to get a sense of the factors that can affect construction costs, and at the end of the initial design phase they can get a realistic estimate of the total cost of their project. If they decide to proceed, they are comfortable with fees that are calculated on this basis.